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Ischitani nel mondo

Qualche anno fa, un caro amico che non c’è più, Pierino Lauro, fece un viaggio in Argentina e tornò con un ricchissimo reportage che in parte pubblicammo nel catalogo che accompagnava una delle edizioni di “Pe’ terre assaje luntane”. La cosa che più mi sconvolse del suo racconto fu l’aver trovato un pescatore di origini ischitane in Patagonia, agli estremi confini del mondo.
A dispetto della dimensione insulare e spesso autoreferenziale di quelli che restano (tra cui il sottoscritto), gli ischitani che sono partiti e che partono ancora sono dappertutto. E il complesso di ragioni per cui si emigra non può esaurirsi solo nel bisogno e nella necessità: c’è, invece, la spinta della curiosità, lo spirito di avventura e la voglia di aprirsi all’altro che spesso alimenta la ricerca di un altrove. E’ quello che da vent’anni a questa parte cerchiamo di raccontare con la nostra piccola iniziativa, senza retorica e facili sentimentalismi… (Salvatore Ronga)


Quei baci alle mani con il viso bagnato di lacrime, mentre io, Filomena e Don Giuseppe Iacono, altrettanto commossi, cercavamo di abbracciarli emozionandoci a nostra volta per quel gesto così sentito. Il calore degli Ischitani emigrati in Argentina. Parimenti l’orgoglio di raccontarci di essere riusciti a rappresentare sé stessi in quelle terre così lontane, a raggiungere gli obiettivi, a “dire la loro” negli ambiti più svariati. Indelebili ricordi. (Gaetano Maschio)

Fonte: Facebook

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