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Incontro Nazionale dell’Ordo virginum Roma 2022 – Secondo giorno

Venerdì 19 agosto, il secondo giorno dell’incontro, è iniziato con la preghiera delle Lodi durante la quale il celebrante ci ha offerto la sua riflessione.

«Quando papa Francesco ha pensato al Sinodo sulla sinodalità ha avuto in mente la necessità del rinnovamento della Chiesa tutta, di una conversione non solo del nostro stile di vita ma anche degli obiettivi che ci diamo in chiesa. Sinodo significa “strada comune, strada insieme, strada che converge”. Ed è molto importante questa immagine, per tornare a essere pellegrini in un mondo che – anche se non condivide l’alfabeto della vita cristiana perché non lo conosce – non vuol dire che non lo possa accogliere. Questo ci chiede di essere ispirati ad una mentalità da nuova evangelizzazione, come se dovessimo offrire l’ABC, i preliminari della vita cristiana. È bello questo perché ci fa tornare alla mentalità e allo stile di vita degli inizi: i discepoli si rendevano conto che era Lui, il Signore, che inviava, Lui che preparava alla missione anche attraverso le prove. Lo Spirito continua a inviare e ad animare la missione, con fiducia. Gli uomini e le donne di oggi hanno proprio bisogno di questa fiducia.»   

È seguita la relazione della simpatica prof.ssa Rosanna Virgili, biblista, della quale si propone soltanto una breve sintesi perché per la sua ricchezza e bravura è da ascoltare tutta. Nel Nuovo Testamento Gesù dodicenne non è nella sunodia, cioè nella comitiva perché resta a Gerusalemme (Lc 2, 41-45). L’uso e il suono di questa parola, molto simile a sunodos, fa pensare alla musica, come se cantassero tutti insieme cammin facendo. Papa Francesco ha parlato di Sinodo della Chiesa, dove ci sono tante presenze, tante voci, tutte importanti: l’Ordo virginum c’è? La vocazione dell’Ordo virginum è molto esigente e come ogni identità ha dei segni distintivi. Unitamente alla qualità e alla diffusione, quindi al successo legato al risveglio dell’Ordo col ripristino del rito, troviamo: 1) La verginità. Nello stesso nome Ordo virginum c’è un sinodo. I Padri della Chiesa definiscono la Chiesa un sinodo perché è un cammino. La verginità delle singole donne consacrate nell’Ordo virginum è nel loro rispettivo cammino, nella loro storia. E si tratta di una verginità sponsale.

Questa è un segno di contraddizione, perché parliamo di verginità e di nozze. Maria infatti è vergine, il che è proprio delle ragazze non sposate, ed è nel contempo sposata. Il suo è un Sì fatto di tanti No alla condizione della donna sposata di quel tempo. Giuseppe fa lo stesso: adotta il bimbo Gesù e sua madre Maria e di entrambi si prende cura. La scelta di Maria è una scelta critica. Era soltanto dando figli al marito che una donna assolveva al suo primo dovere religioso. Il Sì di Maria è l’adesione all’altra sponsalità, quella con l’Altissimo che è universale, divina. Troviamo dunque: riscatto della donna, dignità della donna, libertà della donna. Nella verginità si esprime dunque una dignitosa autonomia e non è segno di una mancanza. 2) Il contesto ordinario di vita, quindi una castità per proprio conto, non per un istituto. 3) La solitudine. Gesù la notte restava in solitudine sul monte. 4) La libertà di non essere sposata, superando anche il muro della discriminazione religiosa del tempo. Nella religione ebraica, così come oggi nella religione musulmana, la donna non aveva un accesso diretto a Dio. Le figlie di Filippo erano vergini e profetizzavano. Vedevano Cristo nel presente, negli altri, nella strada. Vivono a casa e costruiscono la via perché bisogna fare delle scelte, dire delle parole. La Chiesa ne ha bisogno. Perchè un sinodo è stare in mezzo alle persone. La profezia è un cammino critico. 5) La straordinarietà. Perchè vanno fuori da ogni consesso: o c’è la famiglia o c’è la comunità. Ognuna è a sé e ha una sua originalità.

Tanto ancora di bello e di sapiente ha espresso la prof.ssa Virgili: gli aggettivi di Paolo, cosa accade nel Medioevo, verginità come dignità e riscatto del corpo della donna, lo stile della vergine consacrata e altro. L’incontro è proseguito con la Celebrazione eucaristica e, nel pomeriggio, il Pellegrinaggio alle Catacombe di san Callisto con la celebrazione dei Vespri nella Basilica di s. Sebastiano fuori le mura, di cui si scriverà nel prossimo numero.

di Angela Di Scala

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