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Meno è meglio

Cari bambini, come può essere che la frase nel titolo, “Meno è meglio”, sia proprio vera? Beh, dipende sempre di cosa si sta parlando: se parliamo, ad esempio, di amicizie e affetti, è meglio averne di più che di meno, purché siano sempre accompagnate dalle orme per camminare sui passi di Gesù: la “verità e bontà”, ricordate? E che siano, quindi, amicizie e affetti sinceri e pieni di tenerezza (e che anche noi possiamo essere dei buoni amici per gli altri). Infatti, la quantità non conta (anche se avere vari amici è più bello), ma conta la qualità. E se parliamo di oggetti? Eh, sì: la frase è proprio vera! La quantità conta ancora meno, anzi, non conta proprio, perché non ci servono molte cose, ma cose buone, cioè che possano essere utili a noi e agli altri.

Ce lo dice anche Gesù nel Vangelo che abbiamo commentato per voi e che trovate in queste pagine: «Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio». Avere molte cose ci fa pensare che sia giusto avere più di quello di cui abbiamo bisogno. Ma non è affatto così. E poi, di cosa abbiamo veramente bisogno? Pensiamoci su, cari bambini: nelle nostre stanze, quante cose, quanti giocattoli, quanti vestiti teniamo lì, quanti oggetti preziosi abbiamo e non vengono usati? Ognuno di noi potrebbe rispondere: tanti! E quanto tempo ci vuole ogni volta per riordinare le tante cose che abbiamo in giro o per tenerle pulite!

Sarebbe bello prendere coraggio e scegliere per bene le cose che potrebbero essere importanti e ancora utili a noi, da quelle che potrebbero essere, invece, utili per qualcun altro (e il periodo estivo, se non siamo ancora in vacanza, può essere il momento giusto per farlo). E, così, svuotare un po’ di più i nostri armadi strabordanti, per avere più spazio (questo ci renderà anche meno nervosi quando cercheremo qualcosa!), senza che gli oggetti siano ammassati, ed aiutare anche qualcuno che può aver bisogno di un vestito, di un gioco, di un attrezzo ancora in buono stato che noi non usiamo mai. Spesso teniamo delle cose per delle occasioni che, però, non arrivano mai. È giusto anche pensare al futuro, ma se quelle cose non le condividiamo mai con nessuno, a cosa saranno servite? “Il pane condiviso è pane benedetto”, dice un detto.

Questo vuole dirci anche Gesù: ciò di cui abbiamo bisogno veramente è di accumulare altri tesori, come gentilezza, verità, bontà, tenerezza, sguardi attenti verso gli altri… non serve accumulare cose pensando che abbiamo bisogno di ogni cosa che esiste o che vediamo; tutto può essere utile, forse sì, ma quando tutto è condiviso può veramente servire! Questo ci abituerà anche ad acquistare solo quel che ci serve davvero: qui sul “Kaire dei Piccoli” parliamo spesso di riciclo creativo, di raccolta differenziata, di non-spreco, di spesa consapevole (cioè fatta con buona coscienza, comprando, appunto, ciò che ci occorre davvero e con meno imballaggi possibili) e di come riusare le cose; buone azioni di cui parla anche la “Laudato Si’” di Papa Francesco (LS 9, pag. 10; 209 pag. 188; 211, pag. 190), come sappiamo.

Gesù ha sempre delle parole saggissime da regalarci per vivere al meglio e al massimo della felicità la nostra vita. Una vita più semplice, come quella che Lui ci indica, con meno cose a cui badare e con più “tesori invisibili”, ci farà scoprire anche la bellezza dell’avere più tempo per stare insieme, per una buona lettura, per stare di più all’aria aperta a godere del Creato e per stare di più con Gesù in Chiesa. Impariamo a dare via i nostri oggetti superflui e il nostro tempo per qualcun altro, per fare l’esperienza della gioia della condivisione e per vivere una vita più “povera” di oggetti, ma in realtà più ricca di molto altro! Perché meno è meglio!

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