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Un itinerario di bellezza

Santa Messa decanale alla Parrocchia di Santa Maria di Portosalvo

La X Giornata mondiale delle famiglie, che si è svolta a Roma dal 22 al 26 giugno e che abbiamo avuto modo di seguire attraverso la TV e i social, ha aperto un portale dinanzi agli occhi del cuore di ognuno di noi, con tanti momenti forti, toccanti, profondi che  ci hanno scosso e fatto riflettere. Papa Francesco ha fortemente voluto che anche in ogni diocesi vi fosse un momento forte, una celebrazione che ci unisse tutti intorno alla mensa del Signore per ringraziarlo e pregare per tutte le famiglie. Le famiglie e i parroci del decanato di Ischia si sono riuniti nella parrocchia di Santa Maria di Portosalvo in una celebrazione che ha lasciato la traccia forte del passaggio dello Spirito, in ognuno dei partecipanti.

Essa è stata preceduta e preparata da una serie di incontri e da una veglia, che si sono svolti sotto la guida del decano don Carlo Candido, che ha fatto in modo di creare un incontro tra famiglie delle diverse parrocchie della Città di Ischia, in cui si è iniziato a conoscere, fare amicizia e confrontarsi in maniera fruttuosa.  È stato come scoprire uno scrigno prezioso che hai sempre solo guardato da lontano senza mai avvicinarti, finalmente decidi di farlo, lo apri e ti accorgi di quanta bellezza esso contiene nei suoi carismi e nei suoi limiti… e proprio questi ti aprono gli occhi e il cuore, perché cominci a vedere cose belle e buone che non avevi mai visto, ma anche cose che ti fanno riflettere sulla tua piccolezza, capisci che tutto è pedagogia di Dio e quella voce che senti forte dentro è il soffio dello Spirito che ti indica in ogni tuo prossimo la strada per vivere il Regno “Qui e Ora”.

Si è creato dinanzi ai nostri occhi un itinerario bellissimo fatto di incontro, di conoscenza e di preghiera. Le famiglie si sono “contagiate” e hanno riscoperto in loro una forza che non pensavano di avere, forse anche perché legate ai limiti fisici della comunità parrocchiale di appartenenza. Hanno iniziato ad aprire gli occhi e si è dischiuso al loro sguardo un nuovo orizzonte, una linea fatta di tanti colori che si mischiano e sovrappongono, hanno scoperto un nuovo senso di appartenenza che si chiama “decanalità”. Si proprio così, una identità comunitaria forte (parrocchiale) che si apre ad intra in senso decanale, riscopre la forza dell’unità nella preghiera e nella condivisione, si nutre dell’Eucaristia ed è pronta ad essere la Chiesa in uscita che fa suo il desiderio di nostro Signore: «Padre fa che siano tutti uno». Don Carlo, nella sua omelia accorata e appassionata, ha ribadito l’ importanza del pastore attento alle sue pecore, del parroco che deve conoscerle una ad una, pronto a lasciare le novantanove per mettersi alla ricerca della pecorella smarrita: se noi perdiamo Dio, Lui non ci perde mai.

Il decano ha scaldato il cuore di tutti noi presenti in parrocchia ricordando come “Dio non sia bravo in matematica” infatti sa contare fino ad uno: come Dio per noi è uno, per Dio esiste sempre solo ognuno di noi: come Lui è unico per noi, noi siamo unici per Lui. Rivolgendosi alle famiglie ha ricordato: «Carissime famiglie il vostro cuore deve essere un cuore missionario perché l’amore come diceva San Tommaso d’Aquino è diffusivum sui, è diffusivo; l’amore non è mai centripeto, è centrifugo, ci spinge…il nostro cuore deve diventare sempre di più il cuore di Gesù, un cuore che cerca i cuori… è un cuore che sa leggere dentro, che cerca il dolore, che vuole capire, ma non pensa mai di aver capito tutto…deve essere un cuore che accoglie tutti, buoni e cattivi. Non giudica nessuno, tutti accoglie con lo sguardo misericordioso di Dio.

Non si pone al di sopra di nessuno, ma si pone accanto a ciascuno». Il periodo di preparazione e la Messa del 23 giugno rappresentano per le parrocchie della Città di Ischia un nuovo punto di partenza di un viaggio già iniziato e che continua giorno dopo giorno. Le famiglie del decanato si riscoprono più forti perché “in relazione”; sono coscienti che i loro cuori sono tutti frammenti di un Cuore Grande che è Misericordia, Carità, Accoglienza.

Una Chiesa in uscita deve essere credibile e per esserlo deve essere necessariamente unita. Il modello decanale familiare che è in embrione nella Città di Ischia speriamo possa “contagiare” tutta la nostra diocesi, affinché possa  formarsi una grande rete di famiglie e superare, dove ancora vi fossero, divisioni, distinzioni e recinzioni: «Quando uno dice: “Io sono di Paolo”, e un altro: “Io sono di Apollo”, non vi dimostrate semplicemente uomini? Ma che cosa è mai Apollo? Cosa è Paolo? Ministri attraverso i quali siete venuti alla fede e ciascuno secondo che il Signore gli ha concesso». (1Cor3,4-5).

di Angelo Di Scala e Margherita Fiorentino

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