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Lunga vita alle api!

Il 20 Maggio scorso è stata la Giornata Mondiale delle Api. Mentre assistiamo, in varie parti del Mondo, purtroppo alla morte delle api, preziosissimi insetti per la vita del Mondo ed il suo ecosistema (=l’insieme degli organismi viventi e della materia non vivente che in un ambiente crea un sistema autosufficiente, come in un lago, stagno, savana, ecc.), vi diamo però una buona notizia: in Slovenia questi insetti stanno benone. E menomale!

Il piccolo Paese balcanico, infatti, è tra gli Stati europei che registra il più alto tasso di apicoltori, cioè le persone che allevano le api. Tutto questo grazie alle leggi che le tutelano. Questo porta ovviamente anche ricchezza alla Slovenia, che continua ad aumentare le quantità di miele esportate all’estero e che sta iniziando a far diventare l’apicoltura anche un’occasione importante per accogliere i turisti.

Ricordiamo, inoltre, che l’Europa è il secondo continente al Mondo a produrre il miele dopo lo Stato della Cina; e il nostro Paese, l’Italia, è il quarto Paese europeo per prodotti venduti. Insomma sul miele siamo davvero forti, ma, lo abbiamo già scritto altre volte e non ci stancheremo mai di ripeterlo: le api purtroppo stanno morendo a causa del cattivo comportamento dell’uomo, che utilizza nell’ambiente troppi “agro farmaci”, cioè le medicine per le piante.

Queste causano la morte di tanti piccoli e importantissimi insetti, tra cui le api, anche in Italia. Gli esperti ci dicono che, negli ultimi anni, è aumentata sempre più la “Sindrome dello Spopolamento degli Alveari”, un fenomeno che colpisce le api operaie e altre specie di insetti impollinatori (che contribuiscono, cioè, all’impollinazione: un processo indispensabile per la riproduzione delle piante e dei frutti; è proprio grazie alla loro attività che noi esseri umani abbiamo gran parte della frutta e della verdura che mangiamo ogni giorno.).

E noi, cosa possiamo fare? Rispondiamo usando forse delle “parolone” che vi sembreranno un po’ difficili, ma che cerchiamo subito di spiegarvi al meglio: per salvare le api dobbiamo scegliere pratiche agricole sostenibili (cioè fare un’agricoltura che sia rispettosa dell’ecosistema, degli agricoltori e della società, seguendo anche i ritmi delle stagioni), proteggere la biodiversità (proteggere, cioè, la grande varietà di specie e organismi che in relazione tra loro creano un equilibrio fondamentale per la vita sulla Terra), ed eliminare per sempre i pesticidi dannosi per gli insetti impollinatori.

I Governi degli Stati del Mondo devono agire urgentemente, però, per contenere questa emergenza con quella climatica, diminuendo le emissioni di CO2 e altri gas (come metano e ozono) del 50% entro il 2030; (questi gas naturali se non vengono contenuti nei loro limiti contribuiscono all’innalzamento della temperatura globale aumentando l’effetto serra: un fenomeno naturale che di per sé non è negativo, ma che l’uomo sta ‘ingrandendo’ con grossi rischi per il nostro Pianeta).

Solo così potremo garantire il futuro delle api e del Pianeta e, quindi il futuro dell’uomo… ma perché si parla di 2030? Scopriamolo insieme nel prossimo numero, dove vi racconteremo al meglio tutto ciò che riguarda “L’Agenda 2030”, e vi parleremo ancora della Laudato Si’ di Papa Francesco. E noi nel nostro piccolo, nelle nostre giornate, cosa possiamo fare? Come sempre diciamo, la raccolta differenziata aiuta il nostro Pianeta, comprare solo quello che ci serve davvero e che mangeremmo davvero, anche, e poi amare, tanto tanto, il nostro territorio in cui viviamo, la natura tutta, rispettandola, senza sporcarla o rovinarla, pulendo le spiagge e i boschi, informandoci su come possiamo migliorare i nostri comportamenti per non danneggiare la meraviglia del creato che Dio ci ha regalato! Prendiamocene cura assieme!

Sapevate che il numero delle specie degli alberi presenti sulla Terra è molto più alto di quello che si immaginava fino ad oggi? Secondo una ricerca, infatti, è del 14% in più, e le specie scoperte finora sono 73.300, mica poche, eh! E ce ne sarebbero altre 9,000 ancora da scoprire! Quanta ricchezza! Vedete: “Il mondo è bello perché è vario”, dice il proverbio; non permettiamo che tutto sparisca! Agiamo, come diciamo sempre, da “Piccoli Custodi”!

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