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Basta una parola

Ciao bambini! Il cammino del Tempo di Quaresima è appena iniziato e, per l’occasione, in questa prima domenica di marzo siamo invitati ad andare con Gesù nel deserto.

Forse molti di voi penseranno: “ah sì, conosco questo passo del Vangelo di Luca…so già di cosa parla…”. Ma è davvero così, bambini? Sapete: questo è un tranello nel quale cadiamo un po’ tutti, piccoli e grandi.

In che senso? Nel senso che spesso diamo per scontate le Parole della Bibbia, cioè la parola di Dio. Cosa vuol dire ‘dare per scontato’? Vuol dire pensare di sapere già così bene qualcosa senza informarsene più; in questo caso, sapere cosa il Vangelo ci sta dicendo, pensando che non serva più ascoltarlo.

Ma vedete, cari bambini, questo non può valere per la Parola di Dio. Perché? Proprio perché è Parola di Dio e ha un grande potere! Così forte che il male non può resistere, così incredibile da assumere un significato diverso ogni volta che la leggiamo! Davvero? Sì e Gesù lo sa! Ed è per questo che ha scelto di portarci con Lui nel deserto!

Seguiamolo: In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

Ce la mette tutta il diavolo per infastidire Gesù, e quanto è furbo! Si presenta nel momento in cui Gesù è più debole per colpa della fame e lo tenta in tutti i modi! Prima gli offre il cibo desiderato, poi gli promette fama e gloria e, alla fine, gli chiede di dimostrare che è davvero il Figlio di Dio! Incredibile!

E come reagisce Gesù? Qui viene il bello: Gesù risponde usando solo le Parole della Bibbia, cioè la Parola di Dio. Non toglie nulla e non aggiunge nulla di Suo: risponde solo con le parole di Dio Padre. E perché? Anche Lui è Dio! Potrebbe dire quello che vuole!

Verissimo, ma in quel momento, quando decide di andare nel deserto per mettersi alla prova con le tentazioni del diavolo e le Sue debolezze, Gesù vive il suo essere uomo. Cerca di affrontare le difficoltà che anche noi abbiamo, insegnandoci che possiamo fare lo stesso, e che tutti possiamo davvero essere come Lui.

Ma ci insegna anche, come spesso stiamo vedendo in questi giorni, che la salvezza non viene da noi: viene da Dio. Gesù, che il quel momento è un uomo, affamato come un uomo e debole come un uomo, cerca aiuto in Dio.

Lui, da solo, non può sconfiggere il male, e lo sa, ma Lui e Dio Padre possono tutto! Ed anche noi! Non ci manca nulla se non l’impegno! Noi ci mettiamo la nostra debolezza e la fede, il Signore ci mette la sua forza e l’amore: ed ecco che il gioco è fatto! Una coppia così non si batte! Vi sembra poco? Certo che no! Vi sembra strano?

Niente affatto; dopotutto il Vangelo parla chiaro: per sconfiggere il male basta una parola, quella di Dio! 


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