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Come la stella cometa

Buon 2022, cari bambini!!! Ci rivediamo proprio nel primo giorno di questo nuovo anno e, in questa occasione, vogliamo ricordare la grande festa che la Chiesa celebra in onore della Sanissima Madonna: Maria Madre di Dio!

Ma in questi primi giorni di gennaio, c’è un altro grande evento che tutti conosciamo e che si verifica il 6 gennaio: l’Epifania del Signore. Certo che è una parola strana “Epifania”! Sapete che cosa significa? Vuol dire: manifestazione. In questo giorno celebriamo infatti la certezza che il Signore Dio manifesta il suo Amore ad ogni persona, cioè si fa vedere e conoscere agli uomini e alle donne di ogni parte del mondo. Avete visto nel presepe le statuine dei Magi, vero? Chi sono i Magi? Sono uomini saggi, studiosi, astronomi: sanno riconoscere le stelle, il loro spostarsi nel cielo.

Non sono ebrei, non appartengono al popolo di Israele, però, riconoscono la stella che indica la nascita di un Re. Decidono così di partire avendo come punto di riferimento per il loro viaggio la nuova stella che hanno visto in cielo.

È una stella che si sposta e loro la seguono, procedendo per lunghissimi chilometri. Non sappiamo quanti sono i Magi, ma nei nostri presepi, di solito, troviamo tre statuine a rappresentare tutti i popoli che cercano Gesù.

È un modo semplice e bello per dire che Gesù non solo è il Messia atteso da Israele, ma è atteso e cercato dalle genti di tutto il mondo. “Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”. Cari bambini, dev’essere stata davvero una gioia immensa quella che avevano nel cuore i Magi!

Pensate da quanti mesi stanno viaggiando per seguire la stella, ed ecco che finalmente sono giunti alla casa dove si trova il Bambino che cercano! “Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra”.

Aspettandosi di andare da un Re, i Magi hanno portato doni degni di un sovrano: gioielli d’oro, gemme di incenso, che è un profumo pregiato, e vasetti di mirra che è un unguento molto prezioso. Offrono i loro doni e si inchinano per adorare quel bimbo. Il Vangelo dice proprio che si prostrano: cioè si piegano fino a toccare con la fronte il pavimento.

In Oriente questo è il massimo omaggio che può essere rivolto a una persona. Che cosa avrà pensato Maria vedendo giungere questi ospiti speciali da così lontano e con tanti doni? E i Magi saranno stati stupiti di scoprire che il Re che cercavano abitava in una casa povera? Che cosa si saranno detti Maria e i Magi?

Il Vangelo non ce lo dice, però il racconto dell’evangelista Matteo si conclude con un particolare importante: “Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese”. I Magi riprendono il viaggio, ma stavolta seguono un’altra strada, una strada diversa.

E non può che essere così: dopo che si è incontrato Gesù non si può più essere come prima, non si può percorrere la strada vecchia, bambini! Si diventa persone tutte nuove come nuove sono le strade che il Signore traccia per noi!

Nella luce della festa dell’Epifania ci rallegriamo perché tutti i popoli del mondo sono invitati a incontrare il Signore: Gesù manifesta a tutti, senza distinzioni, l’amore del Padre!

In quel giorno, bambini, preghiamo in modo speciale per le persone che, come i Magi, sono alla ricerca di Dio e desiderano incontrarlo. Per noi è una grande responsabilità!

Infatti, a noi, a tutti i credenti, è chiesto di essere per la gente del mondo come la stella cometa: con la nostra vita possiamo indicare a tutti il cammino per incontrare il Signore!

Auguri!

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