Coraggio e fortezza sotto la protezione di Santa Barbara

Con una messa solenne, presso la parrocchia di Santa Maria Assunta a Ischia Ponte, venerdì 3 dicembre si è festeggiata in anticipo Santa Barbara, vergine e martire, patrona dei marinai, della guardia costiera, della capitaneria di porto e dei vigili del fuoco. Una celebrazione fortemente voluta dal tenente di vascello Antonio Cipresso, alla presenza di tutte le autorità civili e militari dell’isola.

“E’ una gioia condividere con voi questa Eucarestia e pregare con e per voi. Grande il compito che ciascuno svolge a servizio della nostra comunità isolana. Davvero un grande dono, sotto la protezione di Santa Barbara, che ci ricorda la fortezza e il coraggio. Doni dello Spirito Santo, che, quando le prove della vita si fanno presenti e davanti a fatti tragici che, come in queste ore, colpiscono la nostra piccola comunità, ci aiutano a superare ogni difficoltà”. Cosi don Carlo Candido ha dato inizio alla santa Messa.

Ricordando la Laudato si’ di Papa Francesco don Carlo ha posto l’attenzione sull’impegno costante della guardia costiera e dei vigili del fuoco, auspicando che non venga mai perso il senso di stupore e meraviglia verso tutto ciò che ci circonda e che ci è stato donato da Dio. La contemplazione del creato avverrà solo nella misura in cui noi tutti impareremo a usare il cuore. Tutto ciò può essere possibile se ci consideriamo Fratelli tutti. “O ne usciremo insieme da questo momento di crisi, oppure non riusciremo ad andare da nessuna parte”.

Unica possibilità è, secondo il parroco, la riscoperta del bene comune, come ricorda san Paolo VI, “Dobbiamo costruire insieme la civiltà dell’amore”. Compito primario per le autorità civili e militari e per chiunque tra noi ami Ischia e voglia custodirla, in piena gratitudine verso chi prima di noi ha abitato sull’isola, curandola con amore.

Al termine della celebrazione, due giovani esponenti delle autorità militari hanno recitato la preghiera del marinaio e quella dei vigili di fuoco, dedicata a santa Barbara. Infine, il tenente Cipresso ha ringraziato tutti i presenti e, nella commozione generale, ha ricordato in particolare tutti i colleghi che, prestando il loro servizio, hanno perso la vita durante il periodo di pandemia a causa del Covid.

Era presente anche l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, alla quale sono andati i ringraziamenti del tenente per l’impegno profuso, e per essere il costante ricordo di ciò che è stato, indicando la via per il futuro. Ai colleghi vigili del fuoco è andato il grazie per la bellissima unione sotto il segno di Santa Barbara e per la collaborazione generale alla comunione per il bene e la fratellanza.

di Annalisa Leo

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