La Caritas diocesana offre aiuto per la consegna di dispositivi informatici a famiglie svantaggiate per la didattica a distanza

 

 

 

 

Anna Di Meglio

Ancora una bella pagina di solidarietà e amore verso il prossimo per la Caritas Diocesana Ischitana e la scuola. Stavolta si è trattato di dare una mano ai più giovani, quegli studenti che dagli inizi di marzo sono stati privati del diritto alla scuola in presenza e, con grande fatica, con la collaborazione dei genitori e dei docenti, ma soprattutto con il loro impegno, si sono imbarcati nella nuova avventura della DAD, acronimo ormai famoso, usato per indicare la didattica condotta attraverso le piattaforme digitali, (appunto: didattica a distanza). Chi è docente o ha figli e nipoti in età scolare (ma anche universitari) conosce bene le difficoltà legate a questa didattica di emergenza e quanto sia difficile raggiungere tutti ogni giorno. Ognuno fa la sua parte al meglio, ma in queste circostanze, gli eventi ce lo stanno dimostrando, sono le fasce più deboli ad essere danneggiate. Non tutte le famiglie posseggono dispositivi adeguati alle necessità della didattica a distanza, non tutte le famiglie con più figli dispongono di un dispositivo per ciascun figlio. A volte ci si arrangia con un solo cellulare, o magari la zona dove si abita non è ben servita dai gestori di telefonia, a volte manca proprio tutto. È quanto succede anche, come per tante scuole, nell’ IC “Anna Baldino” di Barano. Dopo breve indagine, condotta attraverso i docenti coordinatori con il supporto delle Funzioni Strumentali di ambito, la Dirigente, Dott.ssa Maria Rosaria Mazzella, ha avviato la procedura per l’acquisto di tablet, dotati di SIM, da consegnare in comodato d’uso alle famiglie in condizioni di disagio economico, o con più figli. La procedura, messa in atto in tempi veramente brevi al fine di non far perdere agli alunni giornate preziose di lezione, è stata portata a termine, su richiesta della Dirigente, grazie alla collaborazione degli operatori della Caritas Diocesana, nelle cui mani lei stessa ha passato i tablet che sono stati tempestivamente portati a domicilio nelle singole famiglie. In tal modo è stato possibile per alcuni alunni che erano diventati “invisibili”, comparire in video lezione e partecipare alle attività didattiche insieme ai compagni. Riportiamo uno stralcio della bella lettera di ringraziamento che la Dirigente Maria Rosaria Mazzella, a nome della scuola, ha indirizzato ai delegati della Caritas: «L’attenzione per gli alunni e la disponibilità a consegnare a domicilio i dispositivi informatici hanno rappresentato, per noi tutti, una fondamentale azione di aiuto per garantire il diritto allo studio e all’equità sociale attraverso la generalizzazione della didattica a distanza. È bello sapere che siamo tutti sulla stessa barca… Come ben dice Papa Francesco: “ …non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme” Con il vostro esempio di solidarietà avete restituito senso e valore alle sue parole». Bellissime parole che esprimono la gioia che deriva dalla collaborazione, dal lavorare insieme per il desiderio di fare del bene, parole che ben restituiscono il senso prezioso del concetto di sinergia, quando forze tra loro apparentemente distanti si uniscono spontaneamente e agiscono velocemente, di istinto e nella stessa direzione, nella consapevolezza che nella “barca comune” nella quale tutti viaggiamo nessuno si salva da solo. Un grazie dunque a queste forze che si uniscono, da parte dei più piccoli, pulcini che vanno protetti ed aiutati sempre.

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